Evan Eisenberg

L'angelo con il fonografo
Musica, dischi e cultura da Aristotele a Zappa

"Il disco Ŕ un mondo.
Il mondo inciso dall'uomo in una forma che gli possa sopravvivere."

 La musica Ŕ prima di tutto suono, non partitura nÚ oggetto o merce sotto forma di disco. Eppure i dischi sono diventati il modo prevalente del nostro tempo di fare e ascoltare musica.
Da questa semplice constatazione prende le mosse un incisivo quanto insolito saggio sulla riproducibilitÓ tecnica del suono in rapporto sia alla composizione sia alla ricezione musicale.
Cosa succede infatti quando da evento mistico-rituale unico e inafferrabile la musica si trasforma in comune bene di consumo, collezionabile, scambiabile e utilizzabile in qualsiasi momento della giornata?
Raccontando con verve la fascinosa storia del disco e di quel singolare popolo di inventori, produttori, imprenditori, direttori, tecnici e cantanti che contribuirono alla sua diffusione, e accantonando ogni tentazione nostalgica di benjaminiana memoria, il libro mostra come la tecnica abbia in realtÓ affrancato la musica da qualsiasi spazio-temporale per dischiudere la via metafisica di una sua pi¨ elevata fruizione.

...dalla seconda di copertina

Traduzione:
 Paolo Prato
INSTAR LIBRI
in copertina:
fotografie di Jeff Cottenden (1997)
I dischi sono inanimati
finchÚ non metti la
puntina sul solco: solo
allora riprendono vita
.
Clarence

Newyorkese di nascita, ma con una molteplicitÓ di paesi di formazione (tra gli altri, Israele e l'Italia) parallela al nomadismo dei suoi interessi (che includono la pratica del canto in sinagoga e l'ecologia nei parchi della Grande Mela), il quarantenne Evan Eisenberg fa di professione il critico musicale, ma non disdegna di collaborare a riviste di economia o di medicina o, quando capita, di filosofia in cui peraltro si laure˛ magna cum laude ad Harvard. Abbandonata la cacofonica confusione di Manhattan per le "pi¨ naturali" sonoritÓ della campagna, oggi vive e lavora in una tranquilla cittadina di provincia del Massachusetts.